L’edizione 2025 della Guida Normativa per l’Amministrazione Locale si presenta con un’offerta arricchita e innovativa, confermandosi uno strumento fondamentale per affrontare le complesse sfide dell’amministrazione pubblica. Quest’anno, la Guida introduce una importante novità: un chatbot AI-powered, basato sui contenuti della guida stessa, che consente di ottenere risposte rapide e mirate alle domande più critiche. Un supporto pratico e immediato, una consultazione più rapida ed intuitiva, per ottimizzare i processi decisionali e amministrativi.
Infatti a partire da questa edizione la Guida diventa anche “data set” di un chatbot che sviluppa le risposte in base alle sole trattazioni della stessa, anche indicando quelle prese a riferimento. Porre il quesito è semplicissimo e la risposta si ottiene in un batter d’occhio (GUARDA IL VIDEOTUTORIAL).
Abbiamo provato ad interrogare la Guida attraverso il comodo chatbot. Vi proponiamo di seguito l’output che ci ha fornito il sistema di intelligenza artificiale: risposta testuale e raccolta delle fonti poste alla base della stessa, in modo tale da consentire al lettore di approfondire all’interno della Guida i vari elementi che compongono il tema.
>> PER APPROFONDIRE: Guida Normativa per l’Amministrazione Locale 2025 implementata con l’intelligenza artificiale.
Accesso del vicino ad autorizzazione per intrattenimento
DOMANDA POSTA AL CHATBOT. È stata presentata una richiesta di accesso agli eventuali provvedimenti autorizzatori di attività di intrattenimento svolti da un esercizio pubblico, da parte di vicino di quest’ultimo. Come deve essere trattata?
RISPOSTA. Per rispondere a questa richiesta di accesso agli atti riguardante eventuali provvedimenti autorizzatori per attività di intrattenimento di un esercizio pubblico, occorre considerare alcuni aspetti chiave:
Tipo di documenti richiesti. Si tratta di provvedimenti autorizzatori relativi ad attività di intrattenimento, che rientrano nella documentazione amministrativa detenuta dal Comune.
Legittimazione del richiedente. Il richiedente è un vicino dell’esercizio pubblico in questione. In quanto tale, potrebbe avere un interesse diretto, concreto e attuale collegato ai documenti richiesti, ad esempio per verificare la regolarità delle autorizzazioni in relazione a eventuali disturbi o problematiche connesse all’attività di intrattenimento.
Procedura da seguire. La richiesta di accesso deve essere trattata secondo le norme sull’accesso ai documenti amministrativi (legge 241/1990). In particolare:
– Occorre verificare la presenza di controinteressati (in questo caso, il titolare dell’esercizio pubblico) e notificare loro la richiesta di accesso.
– I controinteressati hanno 10 giorni per presentare motivata opposizione. L’amministrazione deve valutare l’ammissibilità della richiesta, bilanciando l’interesse del richiedente con eventuali esigenze di riservatezza.
– La decisione sull’accesso deve essere adottata entro 30 giorni dalla richiesta.
Valutazione dell’ammissibilità. In linea di principio, i provvedimenti autorizzatori per attività di pubblico intrattenimento sono atti pubblici e quindi accessibili. Tuttavia, occorre valutare:
La presenza di dati personali o informazioni riservate che potrebbero richiedere un accesso parziale.
L’effettiva sussistenza di un interesse qualificato del richiedente, in quanto vicino, ad accedere a tali documenti.
Modalità di accesso. Se l’accesso viene consentito, può avvenire tramite visione dei documenti o rilascio di copia, a seconda di quanto richiesto.
In conclusione, la richiesta va trattata seguendo la procedura formale di accesso agli atti, coinvolgendo eventuali controinteressati e valutando attentamente la legittimazione del richiedente e l’accessibilità dei documenti, nel rispetto dei principi di trasparenza e tutela della riservatezza.
Guida normativa per l’Amministrazione Locale
La Guida Normativa prevede ben 4 volumi suddivisi per temi:• ORDINAMENTO ISTITUZIONALE• SERVIZI FINANZIARI E SERVIZI PUBBLICI LOCALI• SERVIZI ALLA PERSONA• SERVIZI AL TERRITORIO Più un quinto volume con Indice Analitico.In questo modo l’opera si propone come una vera e propria enciclopedia, un manuale pronto all’uso e alla consultazione per tutta l’Amministrazione degli Enti Locali, utilizzabile da più uffici e responsabili.Quest’anno, una grande novità.La Guida è interrogabile tramite chatbot. L’utente potrà porre con grande facilità le domande ed avere le risposte dall’intelligenza artificiale generativa che trarrà le informazioni dal data set autoriale della guida. Le risposte sono suffragate dalle sorgenti che vengono rese visibili. SCOPRI COME INTERROGARE LA GUIDA NORMATIVA 2025Clicca qui per il video tutorialAUTORITIZIANO AMOROSIDirigente del Comune dell’AquilaANTONIO AVITABILEgià Dirigente del Comune di PratoMASSIMO BALDUCCIGià Docente di auditing e controlling UniFI, Full professor di Organization Theory European Institute of Public Administration Maastricht Docente stabile di European Public Management SNAMAURO BELLESIADirigente Ragioneria e Servizi finanziari del Comune di Vicenza PubblicistaPIERFRANCESCO BERNACCHIPresidente della Fondazione Nazionale “Carlo Collodi”SALVIO BIANCARDIFunzionario del Comune di Verona Autore di pubblicazioni e docente in corsi di formazioneAGOSTINO BULTRINIAvvocato, Responsabile ANCI Dipartimento Politiche per il personale e Relazioni sindacali dei ComuniRENZO CALVIGIONIEsperto e docente ANUSCAALESSANDRO CECCHIAvvocato in FirenzeMARCO CESCONFunzionario apicale di E.Q. AOO BIMdigitalPA – Consorzio di Comuni B.I.M. Piave TrevisoPAOLA CINQUEFunzionario Esperto Amministrativo della Regione AbruzzoLUIGI COSCOAvvocato Segretario comunale emeritoGIUSEPPINA CRISTOFAROAvvocato Funzionario Ministero della SaluteMARIO D’ANTINOPresidente emerito della Corte dei conti Avvocato – Revisore legale – Arbitro CONSOBFRANCESCO DELFINOEsperto di finanza e contabilità pubblica Componente Commissione Arconet-MEFCESARE DI BATTISTAFunzionario del Comune dell’AquilaSTEFANIA DOTAVice Segretario Generale ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni ItalianiSIMONE FINIgià Dirigente amministrativo Direttore di struttura dipartimentale di Azienda sanitaria pubblicaDANIELE FORMICONIResponsabile ANCI Area Riforme Istituzionali, Piccoli Comuni, Montagna, Associazionismo, Status Amministratori localiFILIPPO FOTIgià Dirigente dei Servizi Sociali e Immigrazione dei Comuni di Firenze e PratoSTEFANIA GIAMPIETROAvvocato in Roma e LuganoEMILIO GIUGGIOLIResponsabile P.O. Servizio gestioni previdenziali e contabilità del personale – Comune di Siena – Formatore in materia previdenzialeROMANO MINARDIEsperto ANUSCAGIACOMO MURACAAvvocato in FirenzeGIULIO NARDISegretario generale del Comune di CarraraDANIELE NARDUCCIEsperto di promozione ed organizzazione turistica Direttore emerito della Fondazione Nazionale “Carlo Collodi”RICCARDO NARDUCCIDirettore della Guida Normativa per l’Amministrazione locale Dottore Commercialista – Revisore contabile – Consulente ANCIANDREA NATALIAvvocato Cassazionista in Montecatini Terme Mediatore professionista ex art. 18 DM 180/2010MASSIMO NUTINIgià Dirigente del Comune di Prato Consulente Commissione Scuola ANCIPAOLO PADOINgià Prefetto di Firenze – Presidente dell’Opera Medicea LaurenzianaLORENZO PAOLIArchitetto – Dirigente del Comune di Scandicci Consulente ANCIDANIELA PARADISIDirigente del Ministero dello Sviluppo Economico a r.FRANCO PELLICCIAvvocato Segretario generale provinciale emeritoDOMENICO PENNONEGiornalista professionistaALBERTO PONTIAvvocato in Triuggio (MB)ANTONIO RAGONESIResponsabile ANCI Area Relazioni Internazionali, Sicurezza, Legalità e Diritti Civili, Territorio e Infrastrutture, Ambiente e Protezione CivileALESSANDRO ROTADirigente del Servizio attività e rapporti istituzionali del Consiglio regionale del VenetoNEREO TESCAROLISegretario generale comunale emerito Consulente legaleSTEFANIA TESCAROLIAvvocato in RovigoLEILA TESSAROLOAvvocato Funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri Direttore della Rivista giuridica online “Diritto dei servizi pubblici”SILVIA VIVIANIArchitetto – Assessore all’Urbanistica del Comune di LivornoCHIARA ZAMBELLIAvvocato in VeneziaDAVIDE ZENTIDirigente ARTEA – Agenzia per le erogazioni in agricoltura – Regio
Autori Vari | Maggioli Editore 2025
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Fonti
Guida Normativa vol. 3
1.4. Pareri – collegialità Le commissioni comunale e provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, del cui parere favorevole all’agibilità dei pubblici locali l’autorità amministrativa, titolare del potere di autorizzazione, deve obbligatoriamente e preventivamente fornirsi sia in caso di prima apertura al pubblico che in tutte le altre circostanze previste dalle disposizioni regolamentari, rende pareri scritti vincolanti assunti in sede collegiale. Per la formulazione di tali pareri alla commissione incombe l’obbligo di acquisire, con istruttoria diretta (sopralluoghi) e in ogni altro modo opportuno, documentazione e quanto altro ritenuto necessario.
Guida Normativa vol. 3
Salvi i casi di delega previsti dalla normativa nell’espletamento dell’attività istruttoria, ciascun componente ha il dovere di informarsi in ogni aspetto concernente la sicurezza e l’igiene del locale di pubblico spettacolo e, contemporaneamente, ha diritto di essere parimenti informato, sì da essere posto in grado di attendere, con pienezza di cognizione, all’ufficio nel quale è stato chiamato, senza che rilevi distinzione alcuna, sia in relazione alla posizione istituzionale (presidente) sia con riferimento alla provenienza burocratica o funzionale di ciascuno dei commissari. Nell’ambito di tale divieto-dovere rientra anche quello di richiedere che gli altri com- ponenti la commissione si attivino, ponendo a di- sposizione le eventuali specifiche competenze, ove a essa occorra far ricorso (cfr. Cass. pen., sez. fer., 9 agosto 1990).
Guida Normativa – vol. 4
; c) sorvegliabilità interna: – le porte interne ad esclusione dei servizi igienici e dei vani non aperti al pubblico, non possono essere chiuse a chiave o con altri sistemi di chiusura che non consentano un immediato accesso; – gli eventuali locali interni non aperti al pubblico devono essere comunicati al momento della richiesta di rilascio dell’autorizzazione; – negli eventuali locali interni non aperti al pubblico deve sempre essere consentito l’accesso agli ufficiali e agli agenti di pubblica sicurezza; – deve essere assicurata mediante targhe o altre indicazioni anche luminose, quanto prescritto, l’identificabilità degli accessi ai vani interni dell’esercizio e delle vie di uscita; d) sorvegliabilità nei circoli privati con somministra- zione: – i locali di somministrazione, posti nei circoli privati, devono essere ubicati all’interno della struttura adibita a sede del circolo e non devono avere accesso diretto dalla pubblica via.
Guida Normativa – vol. 4
In altre parole, se entrambe le tipologie di esercizi fossero assoggettati a SCIA ed ai medesimi requisiti igienico sanitari e di sorvegliabilità, la distinzione non avrebbe ragione di essere e, peraltro, gli esercizi di vicinato e gli altri esercizi abilitati al servizio di consumo sul posto potrebbero svolgere attività del tutto assimilabili conseguendo con il medesimo grado di complessità e con i medesimi requisiti ed adempimenti l’uno o l’altro titolo autorizzatorio. Ed in questo senso potrebbe forse essere rivalutato il rigore delle predette risoluzioni ministeriali quanto- meno nelle aree non soggette ad alcuna specifica tu- tela ed in cui anche le attività di somministrazione di alimenti e bevande da parte dei pubblici esercizi possono essere svolte previa semplice segnalazione certificata di inizio di attività, senza alcun limite o contingente programmatorio. A dirimere la questione è intervenuta la giurisprudenza.
Guida Normativa – vol. 4
Relativamente alla possibilità di utilizzare la SCIA ai fini procedimentali per l’installazione dei video- giochi in questione, vale la seguente considerazione: premesso che secondo quanto affermato dalla dot- trina prevalente, la disciplina del silenzio-assenso di cui all’art. 20 della legge n. 241/1990 non si applica al rilascio delle licenze per apertura di sala giochi o per l’installazione di videogiochi negli esercizi pubblici (così come per l’attività di distribuzione e gestione dei medesimi apparecchi), dato atto che lo stesso Ministero dell’Interno con circolare n.
94/2009 autorizzano gli esercenti all’impiego di personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi ape ti al pubblico o in pubblici esercizi, anche a tutela dell’incolumità dei presenti. L’espletamento di tali servizi non comporta l’attribuzione di pubbliche qualifiche. È comunque vie- tato l’uso di armi, di oggetti atti ad offendere e di qualunque strumento di coazione fisica. I soggetti che intendono avvalersi degli addetti ai servizi di controllo devono individuarli tra gli iscritti in apposito elenco tenuto, anche in forma telematica dal prefetto competente per territorio in base a quanto stabilito dal D.M. 6 ottobre 2009 (in G.U. 9 ottobre 2009, n. 235) e s.m.i., dandone preventiva comunicazione al medesimo prefetto. Gli oneri derivanti dalla tenuta dell’albo sono posti a carico dei soggetti che si avvalgono degli addetti ai servizi di controllo.
Guida Normativa – vol. 4
Per l’accesso a locali che siano adibiti ad abitazione o all’esercizio di attività professionali è necessario che l’Amministrazione si munisca dell’autorizzazione dell’autorità giudiziaria competente. In ogni caso, dell’accesso nei luoghi di cui al presente comma dovrà essere informato il titolare dell’attività o un suo delegato, che ha il diritto di essere presente, anche con l’assistenza di un difensore di fiducia, e di chiedere che le sue dichiarazioni siano verbalizzate. In caso di gravi indizi che facciano ritenere che libri, registri, documenti, scritture ed altre prove del fatto dannoso si trovino in locali diversi da quelli sopra indicati, il Ministro dell’ambiente può chiedere l’autorizzazione per la perquisizione di tali locali all’autorità giudiziaria competente.
Guida Normativa vol. 3
Per quanto riguarda la competenza in merito ai provvedimenti da adottare, si ritiene che debba es- sere effettuata una distinzione tra il provvedimento concessorio che riguarda l’uso del bene, e quello per l’effettuazione di spettacoli. Nel primo caso la competenza appartiene alla struttura dell’ente preposta alla gestione del patrimonio pubblico, che adotta i relativi provvedimenti sulla base delle decisioni assunte dall’organo consiliare, secondo i criteri indicati negli artt. 106 e seguenti del Codice dei beni culturali. I provvedimenti in materia di effettuazione di spettacoli vengono rilasciati dallo sportello unico, in virtù dell’attribuzione di competenze di carattere generale di cui all’art. 38, c. 3, lett. a) del D.L. n. 112/2008, e dell’espressa esclusione dalle competenze dello sportello delle funzioni di cui all’art. 2, c. 4, D.P.R. n. 160/2010.
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